Il progetto S.C.I.A. nasce
dalla consapevolezza che solo attraverso un livello di integrazione gestito
e strutturato in fasi progressive sia possibile garantire un approccio
alle diversità culturali tali da consentire la crescita umana,
sociale ed intellettuale. È però fondamentale raggiungere
un livello di integrazione costruttivo senza, cioè, stravolgere
gli equilibri autonomamente formatesi nelle rispettive società.
L’intento è quello di agevolare lo scambio propriamente culturale
tra le nuove generazioni, consentire ai più piccoli, ovvero a coloro
che ancora non hanno maturato alcun pregiudizio, di entrare in contatto
con realtà diverse dalla loro. Il presupposto di fondo è
quello di tentare la formazione delle future classi dirigenti dei paesi
più poveri al fine di consentire lo sviluppo di una base culturale
fondamentale all’evoluzione socio-culturale di tali paesi.
È importante sottolineare che questo progetto non è assolutamente
finalizzato a far permanere i bambini/adolescenti in Italia ma, anzi,
ha l’obiettivo di far acquisire loro la consapevolezza che, tutto
ciò che riusciranno ad imparare e a recepire della nostra cultura,
al ritorno nel loro paese, possa loro essere utile per contribuire al
miglioramento dell’ambiente circostante ed essere, quindi, nel tempo
da stimolo per costruire un futuro migliore per se stessi e per il loro
popolo. Il progetto, dunque, si pone come obiettivo di dare la possibilità
a bambini che vivono in condizioni socio-sanitarie disagiate di trascorrere
un periodo di tempo, che al massimo deve coincidere con la durata del
visto turistico, nel nostro paese, al fine di rapportarsi alla realtà
di un paese amico e ospitale e comprenderne le dinamiche di vita e funzionamento.
Il progetto ha coinvolto nel 2006 sei studenti congolesi provenienti da
una scuola di Masina, quartiere della periferia di Kinshasa, e si è
sviluppato in due fasi.
La prima fase, con una durata di 5 mesi, si è svolta nella scuola
di Masina ed è stata finalizzata all'apprendimento della lingua
italiana tramite l'invio di un insegnante che ha tenuto corsi di lingua
nelle diverse classi della scuola. Sono stati organizzati anche corsi
di lingua italiana per gli adulti che hanno seguito lezioni pomeridiane
suddivisi in gruppi di lavoro.
Al termine della prima fase del progetto sono stati selezionati sei studenti
secondo criteri che hanno tenuto conto dei risultati scolastici, attitudinali
e comportamentali, che hanno trascorso tre mesi in Italia. Il soggiorno
è stato strutturato a fine di valorizzare la loro esperienza fornendogli
strumenti per meglio comprendere la realtà circostante e le diversità
o similitudini culturali tra i due paesi. In particolare, si è
teso ad evidenziare gli aspetti artistici, culturali e didattici; durante
questo periodo i ragazzi hanno continuato lo studio della lingua italiana
e di altre materie seguendo lezioni giornaliere e sostenendo dei test
alla fine dei corsi.
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