L’associazione è impegnata nel sostegno di un dispensario
medico nel villaggio di Morapai (West Bengala) situato a sud – est
di Calcutta. nella
regione del Sundarban (la “terra delle acque”), zona molto
fertile perché situata sul delta del Gange e irrigata da molti
canali. Non ci sono strade di comunicazione tranne
una via ciclabile e un piccolo canale non sempre navigabile, che collega
Morapai ai villaggi limitrofi. La maggior parte degli abitanti (bambini compresi) lavora nelle piantagioni
di riso e di iuta che sembrano essere l’unico sostentamento della
popolazione. L’area, per tre quattro mesi l’anno si allaga
completamente a causa dei monsoni rendendo difficoltosa la vita lavorativa e
sociale oltre a rendere le condizioni igienico sanitarie molto precarie.
Presso il villaggio di Morapai ha sede una missione cattolica
gestita dalle Suore di Sant’Anna. All’interno della missione
è situato un collegio femminile per bambine e ragazze che, grazie
anche al sostegno delle adozioni a distanza, hanno la possibilità
di frequentare le classi della scuola primaria e le prime due classi della
scuola secondaria.
Le suore si fanno carico anche della gestione di un
piccolo dispensario che rappresenta l’unico punto di riferimento
sanitario della zona. Non disponendo delle risorse finanziarie sufficienti
a sostenere la spesa di un medico, l’unica presenza sanitaria era
una suora infermiera che assisteva soprattutto le donne durante il parto,
in pessime condizioni igienico sanitarie. Il bisogno crescente della popolazione
di una risposta sanitaria adeguata ha spinto la missione a ricercare un
medico per svolgere, con maggior competenza, gli interventi sanitari.
Purtroppo, l’attività medica veniva assolta in modo saltuario senza garantire una
continuità e una regolarità degli interventi necessari.
Il progetto prevede il sostegno al dispensario medico con
l’obiettivo di regolarizzare la presenza, per almeno tre giorni
alla settimana, della figura medica già attivata dalle suore della
missione, rendere il dispensario rispondente ai bisogni della popolazione
dotandolo di farmaci e attrezzature sanitarie idonee alle patologie più
frequenti nell’area cui la scabbia, la dissenteria, la malaria,
patologie agli occhi epatologie all’apparato respiratorio.
Gli obiettivi principali sono dunque tre:
• garantire il funzionamento dell’ambulatorio per sei giorni
alla settimana;
• garantire la presenza all’interno della struttura di un
medico allopatico e di un medico omeopatico;
• garantire l’assistenza medica per almeno 30 utenti al giorno.
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